Nuovo layout

Sono sempre stato poco skillato nel fare UI e tantomeno fare design, per il blog inglese ho quindi preso un tema già fatto, senza tra l’altro fare grande selezione e lo usato per anni, tutto qui.

Quando il sito era ancora su WordPress la situazione era simile, avevo preso un tema gratuito e lo avevo personalizzato un po’ a modo mio, ma sempre partendo da qualcosa di già fatto.

Non ho mai avuto voglia di mettermi a studiare un layout ed un qualche cosa di più carino, ma nello stesso tempo semplice ed è rimasto sempre tutto li.

Come la AI spariglia le carte in tavola

Oggi stavo sul divano, ho il mio Macbook Air, ed ho deciso di fare una prova, ho preso perplexity, gli ho detto di ricercare un po di linee guida per un blog professionale che parlasse di tecnologia, e poi ho buttato tutto dentro Claude Code.

Nel frattempo ho preso anche Codex, e gli ho detto di fare un readme, verificare la situazione attuale e dirmi cosa secondo lui non andasse nel motore di pubblicazione.

Mi ha fatto uno script con cui si utilizza sempre la stessa versione di hugo che uso per la pubblicazione cosi tutto è allineato, poi ha sollevato delle obiezioni, gli ho detto di andare avanti e buonanotte.

Quando MCP è utile

Utilizzando il server MCP di Playwrigt i miei agenti possono “vedere” il sito e quindi posso proprio dirgli “senti questa cosa mi piace allineata in questo modo, fallo e verifica che funzioni”

Allo stesso modo ricordo la noia nell’integrare un Cookie consent, in questo caso ho detto a Claude Code: “fai tutto tu senza dipendere da nulla, e facci dei test con playwright per verificare che se non ci sta il cosent io non abbia nessun cookie alla prima chiamata”

In questi casi il server MCP è sicuramente utile.

Colori, palette, etc

Ecco, questi sono argomenti per designer, non ho competenze in merito, per cui continuo a chiedere a Perplexity o Claude di valutare palette per siti professionali, e non volevo il blu, lo usavo tanto ma ora mi è venuto a noia.

Ho quindi scoperto che esiste il Muted Bronze, interessante, ho scoperto qualche cosa di nuovo.

Facendo fare un po di ricerche poi scopro che comunque sembra un po “retro”, forse è adatto per “luxury content”, ecco sono fuori dalla mia area di confort, ma alla fine posso capire, a me è sempre piaciuto di piu il nero.

A questo punto gli chiedo di mantenere anche il vecchio tema, di farne uno “gunmetal” che sarà il default, ma con una querystring theme=bronze passare al vecchio. Non mi interessa per ora come funzioni, mi interessa il risultato.

E poi continuo a chiedere, togli i bottoni, sposta questo da qui a li, è come chiedere ad un assistente umano. Se mi aveste chiesto 5 anni fa se avrei mai pensato di poter fare una cosa del genere, sarei stato molto, molto scettico.

La AI come braccio destro digitale

Queste situazioni sono quelle che mi fanno apprezzare maggiormente i miei Assistenti digitali, quando fanno cose che io non so fare o che comunque mi richiederebbero veramente tanto tempo.

Alla fine questo processo è molto di “democratizzazione dell’uso della tecnologia”, fare un sito, fare del software non sarà più appannaggio solamente di chi ha competenze specifiche, ma sarà probabilmente alla portata di tutti.

E questo cambia molto le carte in tavola.

Gian Maria.